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INCONTRI FEBBRAIO

Il salotto del mercoledì

14 - ABITARE IL TEMPO - Analisi del rapporto tra il nostro tempo interiore e il tempo esterno, con i suoi ritmi e le sue impellenze, per scoprire come abitare il tempo in sintonia con il nostro sentire.

21 - I PERCORSI DEL BENESSERE - Come comprendere le diverse metodiche di cura alternative oggi divenute sempre più popolari?

28 - I MONDI DELLE ENERGIE - Quali sono i tipi di energia che costituiscono la dimensione della nostra vita terrena? Si tratta sempre e solo di energia misurabile o si può postulare l'esistenza di un qualcosa, ancora sconosciuto, eppure evidente?


Abitare il tempo
Il 14 febbraio iniziano gli incontri del Salotto del mercoledì. Non mancate!

Viviamo la nostra quotidianità, più o meno tranquilli, più o meno affannati dalle contingenze, più o meno consapevoli dello spazio che occupiamo, esternamente certo, ma anche interiormente. Sì perché la dimensione del tempo ha anche a che fare con lo spazio, soprattutto con lo spazio interiore.
A tutti sarà capitato di osservare come il tempo trascorra diversamente, anche se cronoligicamente occupa gli stessi minuti, ore, giorni... a seconda che sia per noi piacevole o faticoso. Gli antichi greci se ne erano ben accorti di questa variazione, tanto che per loro esistevano due tempi: quello cronologico, Kronos appunto, e quello interiore: il Kairos.

Vivere il tempo, abitarlo in modo positivo, così che produca risultati soddisfacenti, significa dare alla dimesione interiore la sua giusta posizione predominante. Sì perché il concetto di Kairos ha a che fare con la sincronicità "magica", se mi permettete di riferirmi alla definizione di Jung, per cui gli avvenimenti esterni accadono in risposta a una dimensione interiore profondamente connessa con le proprie istanze più vere e genuine. E queste accadono veramente con poco sforzo, perché interviene una "forza", che non sappiamo ancora definire ma che Jung, appunto, aveva chiaramente identificato.

In questo incontro del 14 il Maestro Valsania parlerà di come recuperare la dimensione del tempo!

 
Le proposte di lettura dal nostro portale
RIFLESSIONE
IL SILENZIO: VOCE DEL SUONO
(...) Il silenzio è il tutto: vibrazione, colore, altezza, intensità. E’ lo stato che precede l’evento e che in esso già incarna il futuro manifesto.
Come possono le nostre orecchie udire un suono, senza che prima abbiano preso consapevolezza interiore del silenzio, maestro dell’ascolto.
Però, ascoltare e sentire non sono la stessa cosa. Si può sentire un suono senza ascoltarlo, ma non si può sentire il silenzio. Il silenzio lo si può solo ascoltare.
Perché è il silenzio che crea lo spazio; culla accogliente del suono. E’ l’ascolto che dilata gli orizzonti, apre l’intimo e prepara il terreno affinché si generi la vibrazione. E’ la vibrazione la linfa del suono e l’origine di ogni processo vitale. (>>).

LA POSIZIONE DELLA SCIENZA
(...) I criteri cosiddetti di rigore scientifico si applicano quando uno opera all’interno di uno schema concettuale dato e riconosciuto.
Tuttavia la caratteristica della scienza è quella di superare gli schemi concettuali. Per esempio, all’inizio del Novecento, un fenomeno come quello della radioattività urtava con lo schema concettuale della fisica esistente allora, ciò nonostante, a prova dello spirito progressista di quel tempo, per esempio il lavoro dei coniugi Curie non venne buttato via, anzi i due coniugi ottennero poi il premio Nobel, e quindi in seguito, la spiegazione di questo fenomeno venne infine trovata attraverso le scoperte della fisica quantistica. Però, al momento della scoperta, non esisteva una ragione, non venne però scartata l’osservazione e quindi si arrivò nel tempo a comprendere. (>>)
ARCHETIPI PLANETARI
(...) Ogni singolo Pianeta più il segno zodiacale in cui è collocato, formano dei campi energetici particolari, che pulsano nella nostra interiorità e determinano i limiti del nostro carattere e lo spessore dei nostri talenti, spingendoci ad agire in un modo piuttosto che in un altro.
In psicologia si definiscono archetipi: forze potenti che investono tutta l'umanità. Questi evocano delle vere e proprie forze, suscitate appunto in noi da tali presenze nel nostro grafico natale, le cui pulsioni ci "obbligano" a specifiche reazioni negative o, di contro, positive e piene di fiduca. Per questo è importante riconoscere così da correggere lo squilibrio che inevitabilmente si crea per offrire delle risposte più giuste e adeguate alle esigenze dei singoli avvenimenti. Questo è il vero messaggio dell'Astrologia, che può indicarci l'azione retta da intraprendere. (>>)

IL POTERE DEI MANDALA
(...) Mandala è una parola che appartiene al sanscrito e significa: centro, cerchio o ciò che circonda. Centro perché è l’origine di tutte le cose, nonché l’archetipo del sole. Cerchio perché rappresenta l’intero universo, la ciclicità degli eventi, e l’equilibrio dinamico. Circonferenza perché è l’icona del ventre materno: l’alveo accogliente che genera la vita. E' lo spazio sacro che accoglie tutte le possibili manifestazioni consce ed inconsce.
La struttura geometrica e matematica del Mandala è il simbolo archetipo di un ordine di qualità superiore della Natura e della Psiche. Questo perché i Mandala sono considerati la rappresentazione simbolica della ciclicità della natura, e della struttura interna della Psiche.
(>>)

 

Era il senso
della bellezza
che la liberava di colpo
dall'angoscia
e la riempiva di un nuovo desiderio di vivere

(Milan Kundera, "L'insostenibile leggerezza dell'essere")



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